É bastato un nome su un giornale,ha scatenato mille pensieri,sulla vita,sulla felicitá. E non ë invidia,sia ben chiaro,piuttosto é chiedersi come sarebbe potuto essere… L’orgoglio di genitori,soddisfazioni professionali vissute condividendo,discutendo costruttivamente, un mestiere tramandato e arricchito al tempo stesso. Non é andata,amen. Contenta per chi lo puó fare,auguro loro la miglior vita possibile. Per noi,ritirati sull’Aventino, resta lo sguardo sul trascorrere degli eventi,sul presente ben consapevole,sul futuro da inventarsi,investire in altri progetti e sentimenti. Semplicemente vivere dedicandosi alla concretezza,tacitando i sogni,sperando che la serenitá costruita a fatica resti duratura. Non avremmo saputo vivere diversamente,a compromessi,legati dai lacci della convenienza: troppo liberi e sinceri,e questo si paga.

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