Era appena conclusa la storia infinita dei maró,con il loro ritorno in Italia,assassini o innocenti che siano, che il sipario non si vuole abbassare. Un vile attentato ha tolto la vita a 10 italiani. Orrore e sgomento per il gesto vigliacco,la tortura e truculenza con cui sono stati massacrati. Erano persone che si trovavano lí per lavoro,erano a cena in un ristorante famoso,dopo una giornata di affari. Imprenditori del tessile. Giá. Tutti sanno che in India c’é la peggior condizione lavorativa del  mondo: bambini sfruttati,turni massacranti, coloranti e additivi chimici proibiti eppure maneggiati da infanti senza precauzioni o difese. Lo sfruttamento del lavoratore é la base per la ricchezza e il lucro occidentale. Chi fa affari con il tessile,in India,non puó non sapere. Ti stai sporcando le mani e ne sei cosciente. Dunque,se ti trovi lí, stai facendo i tuoi sporchi affari,sai come gira il mondo,qualche rischio sai di correrlo.   Nelle interviste ai parenti italiani,tutti buoni,tutti altruisti e generosi. No,non ci sto. Mi spiace siano morti cosí atrocemente,non si augura a nessuno,ma non santifichiamoli troppo,almeno non tutti.

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