Sandrella,da sola,si perde. Perde tempo ed energia nel smistare le cose,esamina ogni oggetto,foglio,stoffa,non riesce a distaccarsi. Prof é anche peggio,guarda tutto,commenta tutto. Fortuna che io sono una bestia da soma,un caterpillar,poco fine ma adatta per gli sbarazzi. É cosí che in due pomeriggi abbiamo fatto lo sbarazzo epocale delle Tre Venezie,dividendo i rifiuti,salvando il salvabile,recuperando coperte per il canile,corredi per bisognosi e altro ancora. Finalmente le stanze sono semi vuote,si inizia ad intravvedere come sará la nuova dimora. Attendiamo che vengano i facchini a smontare i mobili ormai vuoti,non c’é piú traccia di vite precedenti. Presto resteranno i nudi muri,pronti ad accoglire un nuovo proprietario,solidi e ospitali,desiderosi di essere dipinti allegramente,arredati con gusto personale. L’avventura,iniziata a dicembre,é nel mezzo del suo corso. Penso che la parte più difficile sia stata compiuta: rendere libera da vestigia precedenti una casa che aspetta solo di tornare viva. E noi giá vediamo il futuro,lo scorrere delle stagioni,il giardino che muta,i lavori urgenti e quelli che forse non si faranno mai, le voci e le risate dei nuovi ospiti,lo stupore dei parenti scettici,l’entusiasmo di un paese che supporta e aiuta. Una avventura che non ha prezzo,che riempie il cuore e la mente. To be continued…

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