É tempo di giardinaggio. Mi hanno donato una pianta bellissima,grande,ma non so cos’é,fa fiori bianchi delicatissimi,spero attecchisca. Ho messo giú tre cespi di foglie verdi,del tipo di quelle che le fioraie arrotolano e lucidano per rifinire i bouquet: sono foglie antiche,donatemi anni fa dalla cara Luccia,che a sua volta le aveva avute da Benilde. Una storia tutta monferrina,che si tramanda tra noi paesane,molto bella,che mi riempie di orgoglio. Altri quattro piantumamenti sono di futuri cespugli sempreverdi,che fanno fiori a pannocchia ,prima rosati e poi bianchi.Sandrella O’Hara mi ha regalato una rosa alberello,vedremo di che colore sará,visto che non se lo ricordava piú…Ho scoperto,in campagna,nel corso del solito Rocco & roll’s, due piantine di ippocastano,pianta da me molto amata: sradicate e messe a dimora nel mio giardino. Avevo giá diradato le calle,ora in fioritura,e sará uno spettacolo. I gerani si sono ripresi,con un po’di concime daranno il meglio . E poi basta,non perché mi manchi lo spazio,ma perché l’acqua del Monferrato é piú cara del petrolio,e i fiori vanno bagnati molto spesso,perció mi sono data un limite pecuniario.

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