Oggi il nostro parroco ha iniziato la benedizione delle famiglie. Di questi tempi,per correttezza,ho pensato di affiggere un foglio ,in chiesa,dove si poteva mettere in elenco chi desiderava essere benedetto. Le adesioni sono state abbastanza numerose, e forti di questo dato abbiamo iniziato il nostro giro. Tutto bene fino a metá,poi,visto che ci si attardava nelle case,abbiamo ricevuto l’invito ad accelerare,proprio da chi non ci avrebbe ricevuti. Incredibile: ma farsi i cavoli propri? Non sono certo stata zitta,educatamente ho risposto che i tempi e i modi venivano dettati unicamente dall’affetto delle famiglie che ci ricevevano: chi ci ha fatto vedere il giardino,chi gli animali domestici,chi i nipoti. Per tutti il parroco ha avuto parole affettuose,ha portato simpatia e vicinanza in ogni dimora. É stato un bellissimo tour per le case del paese,il don si é sentito accettato ed era contento. Si é stupito di quante case vuote ci sono…non riusciva ad immaginarsi un paese pieno di gente,come lo ricordo io nella mia gioventú…. La cosa piú divertente é stata l’aspersione con l’acqua santa: per un problema di regolazione,ogni volta che benediva,faceva un vera doccia ai presenti. Io sono stata lavata/ benedetta ben 13 volte,cioé tutte quelle che non sono riuscita a scansarmi.

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