Pronto,sono Giulia…-oh,che piacere! Stai bene? -sí,sí,ho saputo che sei passata,ma non ti ho sentita…ero nel cortile a prendere la legna per la stufa. Mi é dispiaciuto tanto. Ho chiesto il tuo numero a G.,volevo almeno sentire la tua voce. – che meraviglia che sei! Non ti ho trovata ma avevo lasciato detto a R. di salutarti. Sei pronta a festeggiare il centenario? – se Dio vuole,a giugno. Dicono che mi faranno una grande festa.- Voglio ben credere! Vengo anche io a festeggiarti-  certo,non puoi mancare,porta anche tuo marito. Passi a trovarmi?- vengo giovedí mattina. – allora sto attenta,cosí sento il campanello.

Se voi la conosceste,potreste capire che miracolo di donna é! Minutina,perfettamente in ordine,abita da sola,si gestisce autonomamente,si interessa di tutto e di tutti. Un piacere andare a casa sua,dove ti mostra le foto dei nipoti e pronipoti,una famiglia unita e presente,anche se abitano a 60 km di distanza. Ogni anno mi regala una ” burnia” di funghi porcini secchi,che suo figlio raccoglie nei boschi. Ci tiene  che io li abbia, é il suo modo per farmi capire che sono nei suoi pensieri,che nonostante l’età ha sentimenti di attaccamento profondo agli amici. Aspetto il 13 giugno,S. Antonio, nostro protettore,che l’ha traghettata per un secolo di vita e che a me ha sempre dato una mano.

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