…mi riempiono il cuore,e trovano sentimentalismi che non volevo piú avere…. Consiglio a tutti di leggerlo,specie su FB, e resterete intrappolati nelle sue parole. 

Dopo questa premessa,veniamo all’oggi. Leggendo un suo post,che parlava della considerazione che i figli hanno dei genitori,dei rapporti a volte un po’tirati,consigliando di dimostrare il bene che si vuole loro finché siamo in tempo, a cena,ieri sera con mio marito,parlavamo del pranzo di Pasqua. Naturalmente  saremmo stati soli: un figlio non ci parla da 7 anni,una figlia se ne va in vacanza con gli amici,i miei cugini ci hanno invitato,ma sono con la loro numerosa famiglia,non ci andava di condividere tutta quella felicitâ,noi che abbiamo sempre il cuore in convalescenza perenne. Dico convalescenza,perché non guariremo forse mai, non dico malato,se no a quest’ora eravamo giá morti. Mentre cenavamo,mio marito fa la solita telefonata giornaliera a sua madre ottantenne. Ovvio che si inizia con una sfilza di malanni,guai,tragedie, ma sotto si intuisce la solitudine che la attanaglia,ora che mia cognata le ha voltato le spalle. Commentiamo un po’ fra noi,lo rimprovero di essere anaffettivo con sua madre,di sopportarla ma non di volerle quel bene da figlio,o almeno di non dimostrarlo. Cosí viene fuori,da lui,che sarebbe stato meglio invitarla a pranzo per Pasqua. I miei rapporti con quella donna non sono mai stati idilliaci,mi rendo conto che è la prima volta che mio marito vuole invitarla a casa nostra,di solito la portiamo al ristorante,una volta all’anno. Accetto,tutta colpa di Avvocatolo e delle sue parole,che mi hanno trafitta in senso buono. Posso dire che é andata bene,molto meglio di quello che mi aspettassi,e ho visto maritino sereno,in pace,sorridente. É stata una Pasqua di Resurrezione.

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