Ti ricorderó sempre cosí.

Non c’è stata festa di paese o avvenimento con musica che io non abbia ballato con lui.Tutti nel paese mi dicono:” Il tuo ballerino è andato a casa,ha detto,ha fatto,è passato di quà….”,parlando con me è così che lo definiscono,manco più lo chiamano per nome.In gioventù è stato un ranzone,un ganzo senza una lira,ma piacioso,buona dialettica,simpatia,voglia di fare ed arrangiarsi.Percorreva chilometri in bicicletta,frequentava ogni balera,non perdeva occasione.Poi si è innamorato della più bella del paese,amore contrastato dalle famiglie,ma niente,si amavano e hanno avuto ragione loro.Una vita di sacrifici e lavoro duro,poi il diabete lo ha fermato.Lui,gran mangiatore e golosone,a dieta:perdi la voglia di vivere,di divertirti,ti ammosci.Un’estate,alla festa patronale,non trovavo chi mi faceva ballare il liscio,lui segnava il tempo con le dita sul tavolino,vicino a sua moglie:è un attimo,mi fiondo su di loro.”E. posso ballare con P.?””Eh,lo sai che ha i piedi che gli fanno male….””Dai,ti prego,regalami un valzer..”Così è iniziata la nostra coppia di ballo:sempre,ad ogni festa,lo prenotavo con largo anticipo e,se me ne scordavo,sua moglie mi diceva:”Lo sai che ti aspetta,si tiene libero,si sta allenando”.Ieri,con tutta quella neve:”Ciao,ti chiedo un favore,il tuo ballerino deve fare le iniezioni e la signora che di solito gliele faceva,non si muove per il maltempo”.Accorro,faccio l’iniezione e gli dico che, finchè le strade sono ghiacciate,e la signora non si muove,andrò io a curarlo.Scherziamo un po’,vuole ricompensarmi,io,figurarsi,non voglio nulla.Oggi,dopo la puntura,sua moglie mi ha regalato 12 dozzine di agnolotti,fatti freschi,per ringraziarmi.Mi sono commossa,erano ottimi,superlativi.Il mio ballerino ha 82 anni.

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