I rumors sono da tempo in atto,casini,assemblee,cortei per chiedere quello che giá tutti accettiamo in generale. Non fa più scandalo una coppia gay,al massimo qualcuno è un po’trattenuto,ma se i comportamenti in pubblico sono educati,cosa c’é da ridire? Abbiamo tutti amici ” diversi” ,perché i diversi non sono piü così tanto diversi,ma sono inglobati nella societá,nel lavoro, nel quotidiano. Ognuno vive come gli pare,ama chi vuole,conduce la sua vita in libertå,ci mancherebbe altro! Lo Stato non deve far altro che codificare quello che la societá ha giá accettato da un pezzo. È giusto che il compagno di una vita abbia gli stessi diritti di una moglie o di un marito,acceda all’ereditá,possa seguire nella malattia o in carcere o sulla luna l’amore della sua vita. É giusto che possa continuare una relazione parentale con i figli della coppia,per non distruggere un patrimonio d’amore costruito negli anni. Siamo uno stato retrogrado,troppo condizionato da Vescovi e preti,quando l’unico faro dovrebbe essere: amatevi gli uni con gli altri. Spero che la laicitá e soprattutto l’amore prevalgano sui giochetti di potere. W l’Italia.

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