Sono quì con gli occhi lucidi e rido e piango allo stesso tempo. Mi é capitato un fatto strano,ma poi neppure tanto,inaspettato sï. La storia inizia la scorsa estate: devo rifare il tetto della casa. Ingaggio un’impresa di muratori albanesi,che conosco bene e so che lavorano alla perfezione. In poco più di una settimana fanno tutto il lavoro,lavorando come matti. Tra loro c’é il cognato del titolare,un architetto scappato con i primi barconi,adattatosi a fare un lavoro più umile per mantenere la famiglia. Ora ha 3 figli piccoli,non si lamenta,anzi si ritiene fortunato per l’oppurtunità che la vita gli ha dato. Sono sempre in contatto con il titolare,mi fa piccoli lavoretti,ci vediamo in giro,ecc…A settembre mi dicono che questo architetto é caduto da un’impalcatura,si é rotto parecchie ossa,ha un polmone bucato,lesione alle vertebre,temono una paralisi degli arti. Vengo a sapere che l’impresa per cui lavorava non aveva alcuna sicurezza nel cantiere,che l’impresario nemmeno é andato in ospedale a trovarlo. D’istinto metto dei soldi in una busta e li porto al mio amico muratore,perché li recapiti alla famiglia del cognato: era l’unico che lavorava,chissà quanti problemi….

Alla vigilia di Natale,io non ero a casa,mia figlia dice:” oggi é venuto un signore,ha detto che ha lavorato quì al tetto e ti ha portato un pacchetto”. Aperto oggi,dentro c’era un piccolo mappamondo su piedistallo in legno,pieno di grappa. Sono astemia,ma questo é il più bel regalo che ho ricevuto. Ho telefonato al mio amico,pregandolo di ringraziare i suoi parenti,non so neppure come si chiamano,e manifestando il mio stupore e lui:” ti ha voluto ringraziare per il gesto che hai fatto ,tu sei una brava donna”. Adesso é Natale.

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