Se il mio primo figlio fosse stato femmina,l’avrei chiamata Teresa,cosí come se il secondo fosse stato maschio , si sarebbe chiamato Gastone: non é andata cosí. Teresa é il nome della figlia di una mia cugina e anche di una persona che voglio dimenticare. Finito questa introduzione,parliamo di lei.

Teresa é una donnina minuta,avrá circa 40 anni,single,grandissima lavoratrice,alla morte del padre,con il fratello,ha continuato il lavoro di famiglia: la vivaista. É una gioia andare nei suoi capannoni,fiori bellissimi a perdiocchio,lei li conosce per nome,sembra avere con le piante un rapporto intimo e segreto. Sa sempre consigliarti,é attenta alle novitá e anche alla rivalutazione di piante un po’dimenticate. La sua gentilezza ti commuove,attenta, sensibilissima,ha a cuore i suoi clienti come le sue piantine. Si rivolge a tutti,indistintamente,con dolcezza e pacatezza,molto lentamente. Sembra che il tempo sia sospeso,mentre sei con lei. É una vera oasi di pace in questo mondo frenetico,ti rilassa e ti far star bene. Quando esci,ti accompagna fino alla soglia,ancora un pensiero carino e si congeda,quasi con ritrosia. É raro trovare commercianti cosí,come Teresa,la regina dei fiori.

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