Aspetto i miei due protetti per portarli a fare l’ecodoppler,seduta in macchina davanti casa loro. Sono in anticipo,lo sguardo vaga e si posa su un balcone,secondo piano di una palazzina abitata in buona parte da immigrati,a giudicare dalle antenne paraboliche. Due bambini,fratello e sorella di forse 7/8 anni,alti quasi uguali,la femmina più piccola,che fanno dentro e fuori da casa,portando oggetti e tessuti,che piegano diligentemente,e ripongono in un armadietto metallico posto lí fuori. Ridono,scherzano,si aiutano,canticchiano canzoni dei cartoni animati,appena finito,il maschio prende una scopa,ramazza tutto il balcone e la sorellina lo aiuta con la paletta. Si siedono in terra,riscaldati dal sole ancora tiepido e leggono un libro. Si affaccia la mamma,con il velo, sorride loro e rientra. Siamo poi così diversi?  Cosa ci spaventa di loro? Forse la loro educazione,ma chi sbaglia cosa,adesso? Tante domande da farsi…..

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