Assemblea cittadina per difendere l’ospedale,che verrâ depotenziato,in un territorio martire per l’amianto. Grande e disinteressato impegno di pochi,i soliti cittadini con le palle,che si spendono personalmente e si sbattono per lotte a favore della comunitá. Il mio senso civico mi ha fatto sentire in obbligo di partecipare,e ci sono andata molto volentieri,trascinando i miei soliti fedelissimi amici. Purtroppo ho constatato che,in un territorio che ha come bacino d’utenza 100 000 persone, eravamo forse un centinaio. Eravamo i soliti,che partecipano alle marce,sfilano contro violenze e razzismo,nessuna faccia nuova. Fa strano che il fatto che ti levino diritti elementari,non interessi quasi a nessuno: non alle nuove leve,al ceto medio,agli insegnanti,ai medici,agli avvocati. Perché? Cosa c’é di sbagliato , che non funziona nel cervello delle persone? Dove sono finiti gli ideali che tanto si sbandierano? Mi passano in testa un sacco di domande, ma soprattutto mi passa davanti il fallimento della mia comunitá.

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