É lo stereotipo perfetto. Scende in spiaggia alle 11, con figlioletto ingrugnito. Avrá sui 35/38 anni,magrissima,bikini di marca con slip brasiliano,poche tette,capelli lunghi color nocciola,cappellino con paillettes. Subito sul lettino,raduna la sua corte di amiche ” mal mariai” intorno a sé. Molto gossippara,sa tutto di tutti,specie dei frequentanti della spiaggia. Parla con confidenza ai bagnini,tanto per ribadire che lei,lí,é una reginetta abituée. Beve caffé dacaffeinato,senza zucchero,acqua Perrier,mica come noi che ci riforniamo al Discount! Fornita di smartphone grosso come una padella,chiama tutti a Milano,per renderli edotti sulla sua vacanza. Poi attacca il telefono ad un amplificatore e delizia tutti con la sua colonna sonora preferita,illustrandoci i vari cocerti che ha seguito dal vivo.Dalle sue conversazioni evinco che é separata con rimpianto,sul lavoro l’hanno mezzo trombata a scapito di personale piú giovane e lei si dá molto da fare per risalire in sella,senza peró riuscirci,ancora. É tutto un contattare gente che in qualche modo la puó favorire o le deve rendere piaceri: il tutto stando sdraiata al sole come una lucertola. 

Alza per un attimo lo sguardo dal telefono e non vede piú il figlioletto Matteo: i suoi amichetti fanno il bagno tranquilli e lui non c’é. Percorre la spiaggia chiedendo a tutti,ma nessuno lo ha visto. Chiama a raccolta i bagnini,proclamando che il giorno prima,lei lo sa per certo,alla spiaggia accanto hanno tentato di rapire un bambino! Insomma,Matteo non é in acqua,né al bar,né,in altro luogo. Lei si agita alla milanese,ma non smette di camminare con il culo ben in vista di fuori. Contatta due ragazzetti di 20 anni,affermando che loro conoscono bene il suo bambino,li fa entrare in acqua a scandagliare fra la folla ,per ritrovarlo. Dopo una bella mezz’ora di casino costruito ad arte,secondo me,poiché non la vedo disperata,come sarei stata io al suo posto,Matteo arriva,con il retino da pesca: era a pescare sugli scogli. Lei,con molta calma:” non ti devi allontanare senza dirmelo! Lo sai che ero disperata e ho quasi pianto?”   Ecco,io avrei pianto proprio e poi avrei sgridato per bene mio figlio,ma io sono piemontese.

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