Sono olandesi, lui A sui 40 anni,lui B sui 35. Alloggiano in un ottimo hotel,hanno l’ombrellone e i lettini compresi nel pacchetto vacanze. Parlano pochissimo,arrivano in spiaggia nel pomeriggio inoltrato. Vanno subito in acqua,col materassino arancione. Arrivano sempre con il secchiello del ghiaccio con immersa una bottiglia di prosecco rosé e due calici di cristallo. B beve parecchio,é bizzoso,si allontana con il materassino,sta molto al largo. A é triste,vede il suo compagno bere e non prova nemmeno a fermarlo,raccoglie il calice abbandonato sulla sabbia e lo va a rusciacquare. Scruta dagli scogli cosa combina B al largo,lo vedo preoccupato e un po’ malinconico.  B torna,senza una parola,si schianta sul lettino e beve. A si cambia il costume bagnato,piega i teli mare,fa su la borsa,recupera i sandali. Non un gesto di dolcezza,non uno sguardo di felicitá: mi pongo tante domande sul loro rapporto. Ma perché restare insieme se la tristezza domina la tua giornata? É il destino di molte coppie,etero e non,invuschiarsi in situazioni senza speranza.

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