Il Miogianni é andato,temporaneamente,ad abitare vicino alla figlia. Quí torna raramente,quando le terapie lo consentano. Prima della sua partenza,lo avevo pregato di lasciarmi fuori la gomma per bagnargli il giardino,ma lui niente,cocciuto,pensava fosse una passeggiata e calcolava di tornare prima dell’estate. Purtroppo le cose sono un po’ piú complicate. Il giardino pativa il caldo,io pativo vedere le piante assetate. Cosí,ogni due giorni,trascino la mia,di gomma,fino a casa sua,bagno tutto e poi torno ai miei confini. Tutti quelli che passano mi sfottono,dicendo che sono matta,che ho buon tempo,ecc: me ne frego,detesto veder morire la flora.                       Oggi pomeriggio,vedo il Miogianni che traffica con rubinetti e gomme. – cosa fai?  – metto fuori la gomma. Sai,ho visto che il giardino é bellissimo,ma ho sentito che ci sará un’ondata di calore e allora bagno un po’.

Naturalmente non aveva gli attacchi,le fascette,non riusciva ad attaccarsi al rubinetto. Gli ho fornito quanto serviva e poi: – guarda che fino ad adesso ho provveduto io ad innafiare quí,con la mia gomma. Non bagnare adesso,fa troppo caldo,lo faró io domattina,era giá in programma,lasciami tutto fuori.    – ah,bagnavi tu? Io pensavo di avere un giardino intelligente che andava avanti da solo…..     – ti ricordo che sono 6 anni che ti bagno il giardino,ho iniziato da quando sei venuto ad abitare quí,ancora lavoravi e non avevi tempo….                                 Ci pensa un po’su……- forse me lo avevi detto,non mi ricordavo! Grazie,comunque,anche per gli anni passati.

Che dire? Guarisci,Miogianni,poi ci penserai tu,finalmente!

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