Il mio Parroco arriva dal Togo,é giovanissimo,classe 1983, in Italia da novembre. Ieri,su una situazione sua sanitaria giá difficile,si é aggiunto un colpo di frusta da incidente stradale. L’auto é da buttar via,lui vivo per miracolo. Lo porto in ospedale per controlli e visite varie,passando davanti ad una pizzeria: ” ma io posso andare a mangiare la pizza lí? Tutti possono andare liberamente?” . Al mio assenso,sembre tutto contento. Oggi finiamo tardi i controlli e la medicazione e gli propongo di pranzare prima di far ritorno a casa. Scelgo la miglior pizzeria della cittá,arriva il cameriere e ordiniamo,lui mi prega di scegliere la pizza per entrambi,ai frutti di mare( so che ama il pesce). ” questo cameriere é anche straniero!” . No don,é italianissimo,di Napoli.” Ma parla straniero”. Gli spiego i dialetti e le influenze regionali. Lui dice” capito”, ma secondo me non capisce nulla…arriva la pizza: mangia tutti i frutti di mare,due pezzetti di pasta:” pizza non mi piace..” Credevo ne andassi matto…” Io voglio farmela piacere,voglio mangiare italiano,ma non mi piace.. ” . Ok,gli ordino pesce spada alla griglia,che divora.” Posso portare via pizza avanzata? “. Certo che sí,ma perché,se non ti piace? ” Domani mattina a colazione io la mangio,magari mi piace,domani” ……. Cosa volete che vi dica? Cedo,portiamo via la pizza rimasta, facendolo felice:buon appetito,domani.

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