Nella frenesia dei lavori primaverili,oggi é toccato al giardino. É venuto Mauro,con attrezzi e giudizio,ha potato siepi,tagliato rami,passato il decespugliatore sui rovi,insomma un vero restyling per la mia area verde. Ora é tutto in ordine,in attesa della pioggerellina di marzo,ristoratrice e benefica,per veder rigogliosamente germogliare le mie amate piante. Anche lui,come Piero,ha ammirato i miei abeti,a cui non ho mai tagliato i rami alla base: formano un castello verde impenetrabile,come se nascondessero una stanza segreta. Sono il mio orgoglio,la mia memoria: li abbiamo piantati dopo i primi 2 Natale trascirsi in questa casa,1971/1972. Ogni volta che li guardo,mi rivedo bimba,con mio nonno,che li mettevamo a dimora dopo che erano stati alberi di Natale. Poi mia mamma decise che era meglio fare l’abete finto…… Aspetto l’assestamento del tempo,la fioritura esplosiva,la mitezza del clima: sono pronta.

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