Di una certa sinistra. Le riconosci,ovunque. Da noi le chiamiamo le comuniste ricche. Hanno tra i 50 e i 60/65 anni,tutte diplomate,almeno,parecchie laureate. Hanno impieghi statali,fanno parte della classe media,casa di proprietâ,marito snob,figliolanza creativa che hanno giá in mente come sistemare.

Le riconosci dall’aspetto: capello non troppo curato,grunge,vestiti non firmati ma non dozzinali,un po’ folkeggianti,molto colore,scarpe non alla moda ma nemmeno d’imitazione. Per dire,non mettono le Hogan,anche se lo vorrebbero,ma ripiegano su Valleverde. Si conoscono tutte tra loro,anche se hanno giri diversi. 

Questa sera,ad uno spettacolo teatrale per la festa della donna,erano tutte lí. L’amica con cui ero, mi dice:” c’é qualcosa di strano,in questo pubblico,ma non capisco cosa” . Certo,é la loro diversa omologazione,far parte di un circolo apparentemente amichevole,ma che sa escludere molto bene.  Notavi,nella festa generale,i gruppetti e sottogruppetti,rivali,che si contendevano l’assessore,la rappresentante del circolo esclusivo,la dirigente famosa. Tutte col sorriso e il ghiaccio negli occhi: ed era una serata di solidarietá!

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