-” ti chiedo un piacere: mi accompagneresti a vedere dove ho la terra lasciatami da mio papá?”
Si illumina,lui che sa tutte le storie antiche,che si ricorda di aneddoti legati a mio nonno,amicissimo di suo padre. Cosí inizia a parlarmi di confini,sentieri di gramigna, pali di cemento,i primi comparsi in una vigna,ad opera della lungimiranza di mio nonno,di frane e incuria del territorio….
Combiniamo di fare un sopralluogo dopo il 1 dell’anno,ma che sia una giornata serena e gelida,se no non ci arriviamo. Voglio che ci accompagni mia figlia: deve sapere dove abbiamo il nostro pezzo di terra al sole. Segneró i confini con della vernice sui pali,metteró una banda bicolore,per ricordarci dove siamo proprietari. Di questa terra, ora, non ce ne faremo niente, ma non si sa mai nella vita……. E poi sono orgogliosa di lasciare un terreno alla mia bambina,é importante avere un legame con il mondo contadino dei nostri avi. Gliene ho parlato a cena,lei ha sorriso e annuito,comprende i miei sentimenti, e ora, oggi, adesso,sono felice.

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