B e A hanno festeggiato 50 anni di matrimonio,un notevole traguardo. Hanno voluto invitare,oltre ai figli,tutta la famiglia di lei e i nipoti di lui,che con i fratelli non ha mai avuto un grande rapporto…. Io,sposata ad un loro nipote,facevo parte della ciurma. Non amo il parentado,in generale: ci si vede solo ai funerali,ognuno ha la sua vita ,ecc.ecc,se poi sono parenti acquisiti,apriti cielo! Mi ero preparata con giubbotto antiproiettile,veleno per topi,armi chimiche,non si sa mai,invece é andata meglio del previsto. I figli degli zii sono simpatici e cordiali,mia cognata,per fortuna,doveva mostrare al mondo il suo grande amore per ” cucciolo” ,e non la finiva piú di tubare con il nuovo marito. I transilvani si annullavano a vicenda nella gara: chi é piú furbo di chi?. Insomma,é andata. E poi,ho portato a casa un risultato che mi mette in cima ad ogni classifica buonista del parentado. Questo perché ho tirato fuori dal cilindro l’idea vincente: mentre tutti,anche noi,abbiamo messo soldi per comprare un viaggio di nozze bis agli zii,io in piú,gli ho comprato una stella. In sé,non l’ho veramente comprata,ma,tramite un sito inglese,ho dato nome ad un astro,chiamandolo B e A 50 di matrimonio. Mi é arrivato un quadretto,con l’iscrizione in oro,certificato della NASA,mappa stellare con coordinate,libro di astrofisica.Tra lo stupore generale,i piccoli di casa hanno segnato sulla mappa il punto esatto,con internet hanno scoperto che é visibile in gennaio,hanno prenotato all’Osservatorio di O. per portare i nonni a vedere l’astro a loro dedicato .Applausi,applausi,applausi.

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