Metto in ordine il mio alloggetto al mare,dopo che sono finiti i lavori di ristrutturazione al palazzo. Molta polvere,tutto da lavare. Apro la cassapanca e..i ricordi mi assalgono. Ci sono i giocattoli dei miei bambini,paletta,secchiello,formine,il libro che mio marito leggeva a mio figlio per farlo addormentare,la foto di famiglia felice che non ho piú….e il cuscino di mio papá. Di tutte le tristezze ,di tutti i ricordi,questo é quello che mi scatena le lacrime. Mio papá era solito coricarsi sulla cassapanca dopo pranzo,perché gli faceva bene alla schiena. Prima leggeva il giornale,poi si stendeva. Un accanito fumatore,aveva prodotto un buco nel cuscino con la sigaretta. Non sono mai riuscita a disfarmi di questo copricassapanca,l’ho ritirata ma non buttata. Da tempo ho sostituito parti dell’arradamento, e oggi ritrovo questo….É bello,perché mi vengono in mente cose dolci e divertenti,é brutto perché le persone care non ci sono piú. Ma in quella casa,vivi e morti,sono tuttora presenti e io so che ,se voglio,posso ritrovarli proprio lí,tra quelle mura che tanto hanno segnato la mia vita.

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