Narra la storia che in Monferrato c’era un piccolo agriturismo,gestito cosí-cosí. Gli affari andavano benino ma non decollavano. A Piacenza lavorava uno chef monferrino,ragazzo d’oro,molto apprezzato e geniale in cucina. Lo chef Tommaso,questo era il suo nome,si trovava bene in Emilia Romagna,il lavoro gli piaceva,aveva un team affiatato,nel fine settimana tornava dalla mamma e tutto andava bene. Un bel giorno si innamoró perdutamente della bella Paola,la sposó,ebbero un meraviglioso figlioletto e le cose cambiarono. Lui non voleva piú fare la spola su e giú,era stanco,non vedeva crescere il bimbetto ,che lo reclamava a gran voce. Fu cosí che cercó lavoro nella terra natia,e dopo tante peripezie,approdó al piccolo agriturismo. Il gestore dello stesso capí immediatamente di trovarsi di fronte al solutore dei suoi scarsi affari e lo assunse.
Tutto ció per dirvi che oggi sono stata a pranzo all’agriturismo,mio nipote Tommaso ha superato ogni piú rosea aspettativa. Un pranzo a 5 stelle,buonissimo,leggero,saporito,insolito,sorprendente. Se non ci fossero state troppe persone,al dolce mi sarei messa ad urlare come Meg Ryan quando simula l’orgasmo,solo che io l’orgasmo del palato lo stavo provando veramente.

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