Vedo in tv Pietro Mennea,che fa il record,che corre come un treno,che vince medaglie. Un uomo piccolo,ossatura leggera,una faccia scavata dal sole e dalla fatica. Mi hanno impressionato le sue gambette: muscolose sí,ma secche,normali,assurde se confrontiamo con quelle di Bolt. Eppure,anche con i muscoli meschinelli,quest’uomo ha fatto la Storia dell’atletica. Il suo record ha resistito per anni,a tutti gli assi internzionali che hanno provato a batterlo. Non credo si dopasse,anche se la sua morte per cancro un dubbio lo fa sorgere. Come italiani,non abbiamo capito la grandezza di questo atleta cosí normale,che faceva sembrare facile vincere,che con dignitá ha lasciato lo sport,si é laureato,ha continuato la sua vita senza esposizioni mediatiche o comparsate a tutto campo. É veramente stato l’ultimo grande campione di questa Italia beduina.

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