Ora so cosa fare: in un attimo,cuore e mente si sono sincronizzati. Di natura, sono istintiva,in seconda battuta razionale. Peró,quando ho letto di questa iniziativa,ho provato un impeto di appartenenza,di orgoglio,devo esserci. Ci sará un corteo,no,anzi,una catena umana,di donne,che dal centro cittâ raggiungerá la fabbrica killer,l’Eternit. Il miglior modo per far sí che tutti,in città e fuori,non si dimentichino di queste brave ed oneste operaie,votate alla morte per dare una mano alla famiglia,che con il loro sacrificio hanno fatto prendere coscienza a tutta una generazione che il lavoro non puó essere piú importante della vita. Bisognerá indossare un accessorio rosso,per essere visibili,unite,,perché il rosso é il colore della passione,ma anche del sangue. E sará una lezione,per tutti,per le nostre figlie,per quelle che invece andranno a vedere lo spogliarello maschile o a ballare fino al mattino. Sfilare per le vittime dell’amianto,invece,dá il vero senso della ricorrenza dell’8 marzo,mi fa sentire orgogliosa di essere parte di un ricordo.

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