Partiamo per Torino,io e G.,per una zingarata veloce. L’idea é vedere un paio di mostre,fare un sopralluogo per la sfilata,cazzeggio a random e ritorno. L’andata,parla e parla,ci si mette anche la pioggia,ci fa arrivare per ora di pranzo. Telefonata a E.,,che ci raggiunge per veloce spuntino. A tavola,sciorino l’itinerario ed E. che é di Torino se ne viene fuori che,dato il maltempo,é meglio fare il giro dei bar storici della cittá,su cui ha fatto una tesina. Approvato! Prendiamo la metro,nuovissima e pulita,abituata a Milano mi pare di essere in Svizzera! Da Porta Nuova,iniziamo il tour: in piazza S. Carlo 2 locali,bellissimi,liberty,caffé ottimo. In piazza Castello altri 2 locali,conservati benissimo,ti senti buttato indietro di un secolo. E.sciorina notizie e aneddoti cittadini,molto competente e interessante. Sotto ad una pioggia battente,compero un parapieuva,poiché io e G.ne siamo sprovviste. Continuiamo a camminare,ci vengono segnalate altre “botteghe storiche” e negozi particolari e,ormai con i piedi fracassati,ci troviamo davanti allo spettacolo supremo: la Consolata. In tanti anni,non l’avevo mai vista. É una chiesa che ti riempie gli occhi,il cuore,la mente. Un barocco che nemmeno in Portogallo…..fine,elegante,ricco,ricercato,splendido! Ci fermiamo per dar sollievo ai piedi e dar modo al cervello di assorbire tanta bellezza. Il Bicerin é chiuso,fa niente,la quantitá di caffeina che mi scorre nelle vene é giá da doping.Nel frattempo giá avevo fatto scorta dei gianduiotti verdi Venchi,grazie E., e una mia amica mi aveva regalato i macarons di Parigi,libidine allo stato puro. Proseguiamo fino a Porta Susa,riprendiamo la metro,ma prima di lasciare la cittá,assaggiamo quello che dá il colpo di grazia alla mia glicemia,ma mi rende euforica e felicissima: le frittelle ripiene di cacao e nocciola di Luca Montersino! Una giornata da incorniciare per la sua perfezione: ottima compagnia,ottima visione,ottima mangiata.

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