Accompagno la moglie di E. a fare pratiche per la pensione di invaliditá del marito. Giriamo per uffici,per avere informazioni. All’Asl,uno scorbutico impiegato,dopo 15 minuti di attesa,ci dice che non sa niente,non gli compete l’informazione. Avendo la faccia di tolla,entro in un ufficio a caso e un’impegata disabile,gentilissima mi dá una fotocopia con chiare informazioni per intraprendere l’iter pensionistico. Al sindacato ci ricevono con affetto, ci ascoltano,ci riempiono di informazioni e ci danno un appuntamento con la persona competente il giorno dopo. Il medico della mutua prende tutta la documentazione,la porta via con sé e il giorno dopo consegna a domicilio tutti i certificati dovuti. Torniamo al sindacato,una gentilissima signora ci riceve e compila le domande,ci consegna un nuovo modulo e ci rivedrá dopodomani. É vero che il percorso non é concluso,che bisognerá ancora andare per uffici,ma,nella tragedia della malattia, il sorriso e la gentilezza delle persone,ci hanno confortato. In special modo alla CGIL ci hanno fatto sentire considerate,ci hanno ascoltate con attenzione,hanno dimostrato professionalitá. Questa é l’Italia che lavora,che ci rende orgogliosi ,che vogliamo sempre.

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