Da piccola avevo sempre mal di gola,salute cagionevole. Dall’etá di 2 anni mi portavano al mare,in inverno. Prima ad Alassio,un attico in viale delle Palme di proprietá di un nipote di mio nonno ,arricchito rapidamente col suo talento. I miei zii materni,con la liquidazione della pensione,comprano casa a Sanremo,per una fissa di mio zio,all’epoca inspiegabile. Quella casa,ora,é mia e mi spiace di godermela poco….Riprendendo l’argomento: fino all’etá di 9 anni,gennaio e febbraio li passavo al mare,col permesso della maestra( che era mia mamma ). Ho assistito quindi a diversi Carnevali con i carri fioriti: bellissimi con le ballerine seminude che congelavano. Alla fine della parata depredavamo i carri dei fiori,mia zia era una specialista nell’accaparrarsi le strelizie. C’era il Festival,quello ancora importante,un avvenimento vissuto con gioia e trepidazione da noi tutti. Lo facevano al Casinó,quante ore ad aspettare le celebritá dietro le transenne. Io all’epoca non conoscevo nemmeno i cantanti,ma mio zio mi informava,lui che leggeva coscienziosamente la Domenica del Corriere. Una volta abbiamo inseguito Caterina Caselli,Casco d’oro,fin sul prato del Royal,per farci fare l’autografo. Mario Tessuto,Lisa dagli occhi blu,lo abbiamo scovato in pizzeria,anche lui mi ha autografato il notes. Detta cosí,non sembra nulla di speciale,ma ricordo che mio zio aveva piú di 70 anni,e pure sua moglie e mia nonna erano quasi coetanee e negli anni ’70 ,i settantenni non erano quelli di oggi,ma vecchi dignitosi,un po’ piegati dalla fatica di vivere e da qualche guerra. Il quartetto cosí composto: io con i calzettoni e cappottone per la crescenza, zio con cappello e cappotto alla Fester,zia e nonna con borsettine di cuoio e foulardino di seta al collo,i classici groupies!

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