Con la sorella spirituale una capatina a Milano,per mostre. Tra tante decidiamo per il genio della Factory: ottimo allestimento,opere meravigliose. Ho apprezzato i ritratti di Mao,mi hanno fulminato le scarpe con polvere di diamante e le fotine Polaroid,geniali nella loro povertá. Soddisfattissime,ma non paghe,ci avventuriamo a Porta Venezia. Avevo letto di questa mostra di fotografie,molto spirituali ed essenziali. Troviamo il posto, dopo che lei ha pestato una cacca di cane con conseguente lavaggio delle calzature in una pozzanghera a la gente che urlava:” porta fortuna!”, seeee a te che non l’hai pestata! Questo a noi sconosciuto Izis,era un fotografo bravissimo,anzi,di piú. Scorci di Parigi e Londra con la gente colta in momenti particolari,immagini nitide,pulite. Poi il ciclo di Chagall al lavoro,le uniche a colori,leggere e leggiadre,una festa oculare. I personaggi famosi,un Camus visto 1000 volte sul retro copertina e non sapere chi era il fotografo… Giuliette Greco,minimalista come nessuna. I paesaggi israeliani e palestinesi,prima di tutto questo equivoco lottare,capisci che l’umanitá é una,indivisibile. Un pomeriggio che mi ha arricchita,moralmente,spiritualmente e..anche aggiornata sul gossip,al ritorno,sul treno. Grazie zia.

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