Rapportarsi con gruppi che non si sono mai integrati fra loro non é una passeggiata. Tra noi e il capoluogo ci sono stati anni e generazioni di risentimento. Peró questo é il passato,noi,i figli di quelle genti,non bisticciamo per terre e confini,figuriamoci. La crisi ,inoltre,ci ha reso piú essenziali e riflessivi: solo unendo le forze si sopravvive. Io non amo la guerra,non combatto,non per vigliaccheria,semplicemente non mi va di perdere tempo. Straordinariamente,questa sera ,si é creata una sinergia magica,le idee fluivano come d’incanto,si trovavano soluzioni ardite,ognuno ci metteva del suo per organizzare,per sognare: bellissimo. Addirittura,aprendo la porta e chiamando i giovani del paese,si sono oresentati in 4, felici di poter contribuire alla realizzazione della prima festa intercomunale. Merito di tutti,del nuovo sacerdote,delle persone semplici che hanno voglia di fare,mettersi in gioco: una serata a dir poco straordinaria,premessa,spero,di una buona e duratura collaborazione tra energie fresche,che tenteranno di cambiare qualcosa in questo piccolo universo.

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