Archivi per il mese di: dicembre, 2013

Mentre camminavo in un bosco mi sei venuto in mente,che mi dicevi:” non stare sotto agli alberi,metti i piedi cosí,spalala la neve,anche se é poca,che se ghiaccia te la ritrovi fino a marzo”. Non passa giorno che qualcosa di te si fa vivo,frasi,camei,flash,o anche solo piccoli particolari che mi ricollegano a te. É bello,passato il grande dolore,ricordare con dolcezza. Dal campo del Mutirun,dove mi reco col cane a farlo correre,intravedo il tetto della tua dimora definitiva,e ti mando il mio affetto,ogni giorno. Non passerá mai……

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Bella serata,film piacevole. Una grandissima c. Blanchette,bravissima e perfetta,anche quando é imperfetta,sfatta,sudata,brilla…un’attrice completa,phisique du rôle. Finale sospeso,puoi deciderlo tu. Un film molto interessante,attualissimo,da vedere.

Ieri sera ho sentito questa intervista a Ligabue,in cui diceva che ci sono attimi della vita che si fissano indelebili nella memoria,come foto ricordo,e ti aiutano ad essere quello che sei. Pensandoci,é vero. Sia momenti gioiosi che momenti tristi,te li ricordi per un particolare,fissato nel cervello,che vai a rispolverare ogni tanto,come promemoria. Io tendo a non rivisitare momenti belli,ma quelli brutti sí,mi aiutano a capire,a non sbagliare di nuovo,mi fanno da sentinella per il futuro. Rivedo espressioni,situazioni,reazioni,cristallizzate nel preciso momento che…e sono il mio monito. Non puoi cambiare le tue azioni,se oggi sono cosí,é il frutto della mia vita,peró posso imparare,andare avanti e ,ogni tanto,rifugiarmi in quelle istantanee di felicitá,e sono tante,che ho avuto.

C’é una pasticceria a C. dove vendono degli anicini strepitosi. Da piccola li mangiavo giá,si chiamavano Finocchini e li produceva la Maggiora,forse oggi nemmeno piú esistono…Fatto sta che li mangio a colazione,pranzo e cena ,nel caffé,é il mio momento top. Anche mio marito li ha scoperti,casualmente,rubandomene uno a colazione e adesso li vuole anche lui. 1/2 kg alla settimana. Ieri sera,chissá perché,mi é rimasto il biscotto incastrato alla bocca dello stomaco,cioé,piú che altro era una sensazione,stavo malissimo. Ho provato di tutto per farmela passare,persino bevuto due dita di whiscky,io che sono astemia. Marito in fibrillazione,mi ha misurato la pressione,mi ha massaggiato la schiena con olio 31, voleva portarmi a fare la tac…evidentemente mi ha vista proprio male e ha perso la testa,come al solito se uno di famiglia sta male. Ho dormicchiato con il maglione di cachemire,in casa denominato ” magico golfino” ,perché quando i miei figli da piccoli non stavano bene,li avvolgevo nel suddetto maglione e poi al caldo con tante coccole,passava tutto. Stamattina andava meglio,ma ho evitato gli anicini a colazione,per oggi me ne priveró. Lo prendo come un fioretto….ma domani ricomincio,sono troppo golosa!

Di solito all’ospedale di Alessandria vado sempre nello stesso reparto,con un percorso collaudato. Oggi,chissá perché,cambio giro. Mi trovo di fronte a due ascensori,salgo a destra,premo il tasto del sesto piano,niente,fermo,porte aperte. Insisto,riprovo,esco ed entro,spingo il tasto,nulla,non si muove. Entro in quello di sinistra,stessa scena. Arriva una coppia,li avverto del malfunzionamento ,loro entrano,schiacciano il tasto del sesto e funziona. Arrabbiatissima,aspetto la luce verde,richiamo l’ascensore al piano terra,entro,pigio il sesto a questa volta riparte. Bene,sono soddisfatta…ma…mi porta al settimo,si apre la porta e mi trovo davanti la coppia di prima: anche loro portati al settimo senza volerlo. La coppia sale in ascensore e cerca di farsi portare al sesto. Io cerco le scale,ma al settimo ci sono solo magazzini chiusi a chiave,quindi nessun accesso alle scale. Richiamo l’ascensore,arriva,dentro un ragazzo che doveva andare al terzo.. Ok,salgo con lui,pigio il sesto e mi ritrovo al terzo. Scendiamo entrambi,io mi faccio tre piani di scale. Dopo aver sbrigato le mie incombenze,cambio blocco di ascensori per scendere,vista l’avventura. Salgo,pigio zero e..mi ritrovo al primo piano. Va bene,l’ultimo tratto lo faccio dalle scale,tanto é in discesa. Sembrava di essere in un film di Franco e Ciccio,che storia!

24 minuti di telefonata skipe con il don che é in Kossovo. Mi ha fatto piacere parlargli,anche se non abbiamo un grande rapporto,perché é un sacerdote intelligente,aperto al mondo,convinto del suo ruolo,vero. Entusiasta di questa nuova sfida,operoso,capace di capire i bisogni di un popolo martoriato,portando il conforto prima di tutto materiale,in seconda battuta spirituale,tra mille difficoltá. É cosciente del suo ruolo,non si tira indietro,si fa in mille per aiutare. La Chiesa che mi piace é cosí,senza paludamenti,caritatevole,misericordiosa,senza barriere. Se tutti i sacerdoti fossero cosí……

Porto Rocco a correre in campagna. In questi giorni di gelo,con la brina per terra,il terreno che scrocchia,mi avventuro per un tratturo( non é un gioco di parole) creato in mezzo alle sterpaglie dal passaggio del trattore trincia erba,e sbuco in un noceto. Alberi allineati che seguono dolcemente la curva collinare,sbucando in un enorme prato dove il cane corre a perdifiato. Mentre lui sfoga la sua energia di cucciolo,io mi appoggio ad un noce e osservo. Guardo i paesi limitrofi,sospesi nella nebbia,in controsole,il fumo dai comignoli.i riflessi di luce sui tetti. Guardo il cielo,solcato dagli aerei: mi trovo a metá sulle rotte tra Malpensa e Caselle. A quest’ora conto 4 aerei in fila che volano da est a nord,nello stesso corridoio ma ad altezze diverse,2 che vanno da nord a sud,1 da ovest a est e 1 da sud a nord. La domenica c’é meno traffico. Osservo la natura,stupefacente e varia,addormentata in attesa della stagione del risveglio. Mi perdo in mille pensieri gioiosi,felice e rilassata. Non credevo che questa passeggiata ad un’ora mattutina cosí fredda mi portasse cosí tanti vantaggi,ho dovuto ricredermi. Cosí,ogni giorno,io e il cane ci regaliamo un’oretta di felicitá,per iniziare bene,poi si vedrá.

Era bello paffutello,bianco e rosso,domenica a messa,seduto sulla carrozzella. Ha fatto la comunione,poi la badante lo ha riportato a casa. Contento,il parroco nuovo lo aveva salutato cordialmente,tutti gli avevano fatto i complimenti per essere diventato nonno due volte. Una vita di lavoro e sacrifici,divisa con Rita,rapita da un cancro,e la soddisfazione di quel figlio,tanto amato,brillantissimo negli studi e devoto ai genitori. La vedovanza era stata un trauma,ma la riuscita del figlio era la sua consolazione. Ha sempre lavorato,prima in fabbrica,poi in campagna,si é occupato dei suoi vecchi,sempre alacre e operoso. Amava i gatti,li lasciava dormicchiare sugli scalini di casa,scavalcandoli per non disturbarli. Ieri sera si é addormentato e nel sonno ha ritrovato la sua Rita: ora continuate la vostra felicitá in un mondo migliore.

Tra capo e collo,quando meno me lo aspettavo,da una persona che pensavo non mi tradisse: mio marito. ” il 26 mia sorella ci ha invitati a pranzo. Ho detto di sí,dai é la mia famiglia,viene anche mia mamma. Per una volta l’anno possiamo farcela..” . Ma come! Tua sorella,quella che mi ha comprato la fede di nozze falsa,che ha negato con tutti che mia figlia si fosse laureata,e altre amenitá di questo tenore…… E sua madre,la suocera dolente,che non é mai stata bene un giorno da quando é nata,e adesso si siederebbe pure al tavolo a gozzovigliare… Incredibile! Se non sapesse tutte le cattiverie che ho dovuto subire in 30 anni,se non sapesse che ci hanno quasi rovinato economicamente,se non sapesse quanta falsitá esibiscono,ma lo sa,e se ne dimentica,ci passa sopra,vuole mostrarsi superiore. Ma io NO! Ora non mi resta che scegliere come comportarmi,anche con lui,che mi volta le spalle. Questa guerra sará dolorosa, nessuno escluso.

Trentatré anni fa ho fatto un’azione e ne ho pagato e beneficiato delle conseguenze. Quattro anni fa tu hai fatto un’azione e ne hai pagato le conseguenze,ma le abbiamo pagate anche noi. Perció,in occasione della quasi ricorrenza di ció,faccio un elenco di parole che non avró piú il piacere di dire e tu di ascoltare.
1) Bentornato.
2) ti voglio bene.
3) ci saró sempre per te.
4) siamo uniti indissolubilmente.
5) cosa ti serve?
6) voglio vederti felice.
7) sei la mia soddisfazione.
8) mi fido assolutamente di te.
9) quando torni?
10) ti do un bacio,amore mio.
11) non ti preoccupare,ci siamo noi,la tua famiglia.

……e poi smetto,tanto é tutto inutile.