Non mi piace discutere,piuttosto giro i tacchi e me ne vado. Accadde cosí anche con la strana coppia: alla morte del mio piú caro amico,quasi mio fratello ,si sono permessi,soprattutto lui ,di mandarmi un biglietto. Dovevano essere,credo,condoglianze,invece risultava piuttosto offensiva la frase” se fossi meno arrogante,non piangeresti,ma gioiresti perché lui,ora,é nella pace di Dio”. Da allora li ho cancellati dalla mia esistenza,senza una parola. Credevo avessero capito che era meglio girarmi al largo. Qualche tentativo di dialogo,devo dire,lo hanno fatto,io mi sono limitata alla buona educazione senza offrire spunti di avvicinamento. Ora siamo in piena emergenza con la vecchia chiesa,io sono amministratrice parrocchiale,diverse riunioni con il canonico per arrivare ad una qualche conclusione. Nell’ultima,loro ed il loro gruppo,hanno tenuto un atteggiamento aggressivo con il povero prete di 80 anni,per caritâ,niente di sbagliato,se non il modo. Mi sono sentita a disagio,mi ha fatto pena il don,unico sacerdote che si é attivato per cercare di risolvere la situazione,mi sono chiamata fuori. In tutti questi anni mi sono spesa abbastanza per il mio territorio,credo in modo civile,rimboccandomi le maniche,ora non ne ho piú voglia . Non solo,non voglio nemmeno affiancare le battaglie degli altri,che non condivido pienamente. Tutto questo prologo per dire: ieri sera,a cena con amici,la mia sodale socia riceve un sms. Lui,la metá della strana coppia,vuole inontrarci. Cosí,senza niente altro. Ma io so il perché: é come Balilla,tira il sasso e nasconde la mano. Ha bisogno di due mastini per l’incontro di martedí con la Curia. Caro ragazzo,é giunta l’ora che ci metta tu la faccia,questa volta!

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