Amo e amavo ballare,una cosa che mi piace un casino! Ricordo che,con F.,andavamo in un locale dove suonavano il liscio,sulla strada per Moncalvo. C’era sempre tantissima gente,trovavi un cavaliere di sicuro e ballavi tutta la sera. Era divertente,e si poteva fare,negli ultimi anni 70. Poi,fidanzandomi con il palo dello stilita,ciao. Mi portava in discoteca,ma lui se ne stava seduto o a parlare con gli amici,io fremevo,il nervoso nelle gambe. Poi i figli,e ora l’artrosi. Dico sempre che per la pensione ,quando ci arriverá,gli regaleró un corso di ballo,sapendo che non lo faró. Mi dispiace non aver coltivato questa mia passione,mi sono adagiata e adeguata a lui,non era giusto. Resta il fatto che una donna,sposata,non puó lanciarsi nelle danze con uno sconosciuto senza sollevare critiche. I mariti delle amiche ti invitano per un giro,poi tornano con le loro partners,tu ti senti di far pena….é andata cosí,potevo essere una Rossella Brescia.

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