Partiamo con l’intento di raggiungere Staffarda,una delle piú belle abbazie cistercensi del Piemonte. Facciamo un giro lunghissimo,visitiamo il complesso con audioguida: bellissima,dona serenitå. Non avevamo programmi specifici,potevamo fermarci lí a pranzo e poi tornare a casa..Ma,io ho sempre amato in modo viscerale il Monviso,a mio parere,la montagna perfetta. Pochi chilometri e arriviamo a Paesana: spettacolo. É lí,maestoso,dritto,che si staglia contro un cielo azzurrissimo,sembra quasi che ci parli,ci inviti ad andare a trovarlo. Saliamo,fino a Crissolo,lo perdiamo di vista con mia disperazione. Pian della Regina: ai suoi piedi ,maestá! Un grande respiro,quello dell’universo,é ció che provo quí. Una sosta pranzo e via,si sale a Pian del Re. Quí avviene un miracolo. Alla fresca fonte del grande fiume,con le montagne che fanno corona,mi sento come nel grembo materno. Una sensazione di pace che non avevo mai provato,zero negativitá,tutto a posto nelle caselle giuste: che meraviglioso momento. Per chi non é piemontese,forse, non é lo stesso,ma per me,con il Carducci nella mente,é essere a casa: sento la valanga che tuona,il camoscio che salta,i mille battaglioni. L’orgoglio mi riempe il cuore e ..mi domando che cavolo ne puó capire Bossi,lombardo: non é il suo retroterra,noi siamo i Savoia,i bougia nen,il Monviso e il Po sono il nostro DNA,non il suo.

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