Vorrei speranza,cose positive,schiamazzi di bimbi,arietta frizzante,ma no. Appena alzi un po’ la testa,qualcosa te la fa incassare tra le spalle,come una tartaruga. Circondata da anziani e dei loro problemi,oggi non ho voglia di essere consolatrice. Me ne sono acorta all’ennesimo racconto di malattia,giá sentito 100 volte: di solito trovavo qualche frase consolatoria,la solita buona parola ,invece ho sparato una scusa di appuntamento inderogabile e me la sono filata. Vorrei stare fra gente coetanea o piú giovane,forse no,non li reggerei piú di tanto. Sono stanca ma anche vogliosa di attivitá intellettuale stimolante. Mi richiudo nel mio guscio,nelle mie stanze,con buone letture,il manifesto dell’asocialitá. E siamo in estate….figuriamoci in inverno! Mi mancano dei nipoti? No,non credo,sarebbero solo lavoro e preoccupazioni in piú. Forse potrei reggere per un paio d’ore i cuginetti,non di piú. Guardo casa,da me tenuta e conservata con amore e penso: dopo di me,quí verrá un bosco,venderanno per pochi soldi la casa della mia vita. E non posso farci niente,la vita va come le pare,non come desidero. Considerazioni amare,frutto di una sera di mezza estate……

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