Certo che arrivare alla mia etá e dover ancora tacitarsi per il quieto vivere,é grossa! Ce l’ho con mia figlia: caratterino ispido,da maneggiare con cautela,possibilmente indossando una corazza. Se dico il mio pensiero,si infuria,se non lo dico,si infuria lo stesso. Vietato porle domande personali,o farle appunti,o metterle regole. Va bene che ha l’etá della ragione,quasi un quarto di secolo,ma se vivi ancora sulle mie spalle,dico la mia. Vorrebbe andarsene,non ha lavoro,zero soldi,un moroso piú in miseria di lei. Restare con la famiglia non le va piú,ma deve adattarsi,LEI,noi stiamo a casa nostra benissimo,e le regole le mettiamo per convivere decentemente,mica perché ci siamo svegliati un giorno col piede sinistro. Anche io vorrei che spiccasse il volo,prendesse le sue responsabilitá,si gestisse la vita,sarei molto piú tranquilla. Con mio marito siamo affiatati,nessuno scontro,nessuna tensione,due anziani in pace. Devo ancora camminare sulle uova,fare da cuscinetto perché suo padre non si incupisca,trovare il modus vivendi con questa Erinni furiosa. E sono stanca,sconfortata ,tutto le é dovuto,la cattiva sono sempre io,quella che deve solo pulire e cucinare e sparire dalla faccia della terra. Una volta ho detto:” i miei figli saranno contenti solo quando saró morta ,o ben che vada al manicomio”. Oggi lo penso piú di ieri.

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