A pranzo con una meravigliosa amica,parliamo delle nostre vite,dei figli,lavoro,mariti,ecc. Ci accorgiamo,in contemporanea,di come siamo cambiate,quasi parallelamente. Prendiamo distanze,ci rifugiamo in famiglia,cambiamo prioritá. Non pesano piú cosí tanto i sacrifici che facciamo,semplicemente li facciamo perché dobbiamo farli,senza recriminazioni e furori. I nostri traguardi li abbiamo raggiunti,oppure no,va bene in ogni caso. Siamo pacate,non rassegnate: ci mettiamo in gioco e lottiamo solo piú per la figliolanza,gli altri scontri li lasciamo a chi vuol farsi male. Forse é maturitá,forse sono i tempi di crisi. Ci teniamo stretta la nostra amiczia fatta di rari incontri e di pensieri telepatici,il resto puó attendere.

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