Si avvicinano i Santi,con relativo tour cimiteriale. É tradizione,dovere,affetto.Negli anni,ho ridotto le mie visite a solo 5 cimiteri,non perché mi sia dimenticata degli altri,solo per tempistica e fatica. A Palestro ho i miei prozii materni,mi hanno allevata loro,sempre presenti nella mia vita di bambina,ragazza,giovane donna. Lei era la sorella di mio nonno,maestra,non bella,buona.Era rimasta ad accudire padre e tre fratelli dopo la morte della mamma. Diplomatasi,la prima sede era stata in Valle d’ Aosta,poi nel vercellese,lontano da casa. I fratelli la vedevano triste e sola,le cognate non volevano una eventuale zitella tra i piedi. Cosí ,tutti d’accordo,le presentarono un capitano di fanteria a riposo,agricoltore di famiglia. É stato il miglior matrimonio combinato che io abbia mai visto. Non so se sia nato subito l’amore,ma negli anni un sentimento indissolubile li ha cotraddistinti. Lei é mancata a 86 anni,lui a 103 . Fino alla fine si sono tenuti per mano,e cosí andavano ovunque,dove finiva uno iniziava l’altro. Anche io ho questa abitudine di tenere per mano mio marito: all’inizio lui era restio,ora non ne puó fare a meno . Chi ci vede,subito dice: arrivano Gina e Riccardo,i nomi dei miei prozii.

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