I miei vicini sbarazzano la casa dei cognati,morti da poco. Sono in difficoltá,affettivamente e praticamente: un lavoro piú grande di loro,che si avviano agli ottanta anni. Passano le giornate a spulciare fra le miserie umane altrui ,selezionano,dividono. Hanno fatto fuori l ‘auto,il decespugliatore,gli antineve,un divano. Alla Caritas prendono stoviglie,materassi,biancheria. I vestiti li mettono nel cassonetto comunale. Sono saltati fuori anche due cellulari nuovissimi e modernissimi. Si consigliano con me,io trovo gente interessata a qualche mobile,ho preso le coperte di lana e le porteró al canile,per l’inverno. Ogni giorno facciamo il punto della situazione,ma non vogliono aiuto pratico,di cui avrebbero un gran bisogno. Faccio quel che posso per supportarli,fin dove me lo permettono: a ringraziamento,mi doneranno il televisore ,un elettrodomestico datato 1985.

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