…e dopo aver visitato la reggia di Venaria..”portami allo Juventus Stadium!” . È il vecchio Delle Alpi,rivoluzionato però. Intorno un centro commerciale,che ignoriamo,dirigendoci al Museum della Juventus. Lui è titubante,anche se il calcio è stato la sua vita fino ai 30 anni. Decido io: museo e tour dello stadio. All’entrata, un sussulto al cuore: megaschermi che trasmettono i migliori goal bianconeri. Rivedere Platini che segna,così giovane e magro! Poi la sala delle Coppe:è già troppo per me,scende una prima lacrima,non nascosta e non esibita. Un corridoio multimediale rimanda interviste di ex giocatori,poi cimeli storici,maglie,scarpini,lettere,biglietti:è una goduria. Ti senti avvolto,cocolato,penetrato dalla Juve,sensazione senza tempo.Giriamo e rigiriamo: è tutto modernissimo,interattivo,molto facile da usufruire,innovativo. Seleziono su megaschermo intervista con Trapattoni su Coppa dei Campioni: bellissimo,sembra di averlo di fronte a grandezza naturale. Dopo aver goduto e rigoduto,prima di uscire,mi risento la radiocronaca del 5 maggio 2002, voi mi capite,non ha prezzo. Il tour dello stadio è interessante,ne esco ammirata,quasi intimorita dopo aver sfiorato l’erba del campo calpestata da Alex Del Piero…..che giornata formidabile!

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