Altra scossa di terremoto,altro dolore. Io,impotente,a casa,sono triste,sia perchè non posso essere d’aiuto,sia perchè capisco il terrore di quella gente. Tante sottoscrizioni,non mi fido di nessuno,forse solo di Specchio dei tempi su La Stampa: i soldi loro arrivano di sicuro,anche se malamente.è questo il grande dilemma: come saranno spesi i soldi? Ho visto ,durante l’alluvione del 2000 in Piemonte,csa è capitato. Arrivavano tir di generi alimentari che nessuno voleva,mancavano invece pale e candeggina per pulire. Le sottoscrizioni,per non far torto dividevano per tutti in parti uguali,sia a chi aveva perso tutto che a chi si era appena bagnato i piedi. Specchio dei tempi,a tutti,dava un assegno dello stesso importo,senza differenze,se in famiglia si era in 4,ti beccavi 4 assegni. Penso che farò così: metterò in una busta il mio contributo e lo invierò al Parroco di una delle città colpite, la Provvidenza farà il resto.

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