Cercare frasi che avevo dimenticato,parole chiuse in cassetti mentali,emozioni trattenute perchè fanno male,è un esercizio. Lo faccio di rado,perchè mi proteggo e anche per pigrizia. Forse mi manca solo del tempo da dedicare a me,impegnata come sono a risolvere i casini degli altri. Accade ,invece,che da una conversazione con un’amica,parta un fulmine che apre uno squarcio mentale. Costretta a pensarmi dentro,indagarmi a fondo,portare a galla cose che avevo seppellito per bene e mi accorgo che,anche inconsciamente,ho sempre tutto presente,basta scostare la tenda della superficialità. Consapevole di elaborare teorie e pensieri a mia insaputa,che si mettono in fila logicamente,quasi per magia,non appena parlo. Riesco così a fare discorsi incisivi ed argomentati che neppure pensavo di tirare fuori. Mi stupisco un po’ nel mio piccolo,forse l’ Alzheimer è ancora lontano…..

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